La “capillarità” è un fenomeno fisico-chimico dovuto alle interazioni molecolari tra un liquido e un solido.  A causa della loro natura dipolare, le molecole d’acqua vengono attratte da forze elettriche all’interno di microscopici canali detti capillari che originano il trasporto dell’acqua stessa dalle fondazioni alla superficie della muratura, dalla quale fuoriuscirà, in seguito, per evaporazione.

Il fenomeno dell’assorbimento capillare è inversamente proporzionale al diametro del “vaso”, o nel caso dei corpi murari, all’ampiezza delle cavità porose, delle dimensioni di un capello.

Durante il suo cammino verso l’alto, l’acqua scioglie e trasporta i sali incontrati nel percorso, presenti nel terreno e nella muratura, che sono una delle cause principali del degrado degli intonaci.

La risalita capillare si arresta dove adesione capillare e forza di gravità si bilanciano. L’altezza della risalita, raggiunta dall’acqua, dipende dal tipo di materiale, dallo spessore della muratura, dalla velocità di evaporazione e dalla zona geografica.

In base alla natura del terreno, cambia la probabilità che si si verifichi il fenomeno della risalita capillare e la sua entità. Un terreno argilloso, ad esempio, offre una notevole “spinta” capillare, oltre a non drenare l’acqua meteorica. In questo caso, le fondazioni sono costrette al continuo contatto con l’umidità del terreno. Viceversa, un terreno ghiaioso non potrà mai essere veicolo di umidità di risalita capillare, in quanto drenante.

Nota bene:
Per favorire l’umidità di risalita capillare, i corpi e/o gli involucri murari debbono essere costituiti da materiali porosi ma non macroporosi; una muratura a sacco, discontinua, non può certo dare luogo al fenomeno; al contrario, in una muratura costituita con materiali compatti, poco porosi, può verificarsi la risalita capillare attraverso le malte di allettamento.

Manifestazioni saline (efflorescenze e subflorescenze)

Come sopra descritto, durante il processo di “aspirazione” che origina la risalita dell’acqua, la muratura viene “invasa” da sostanze saline, disciolte nell’acqua contenuta nei capillari.

Quando l’acqua arriva sulla superficie della muratura ed evapora, i sali cristallizzano.

Se la cristallizzazione avviene in prossimità della superficie, determina la formazione di macchie bianche ben visibili, definita con il termine di “efflorescenze saline”, se avviene invece fra muro e rivestimento, la pressione di cristallizzazione dei sali può causare stati tensionali (leggermente espansivi) in grado di prevalere sulla resistenza dei materiali. In questo caso siamo in presenza di “sub-efflorescenze saline”.

Talvolta può essere sufficiente una giornata umida per far sì che i sali, fortemente igroscopici, attirino il vapore acqueo atmosferico, fuoriuscendo sulle superfici degli intonaci, formando aloni visibili con sfarinamento delle pitture.

Un’altra negativa peculiarità dei sali è data dalla possibilità degli stessi, di mantenere la muratura in costanza di umidità, anche in assenza dei fenomeni di risalita che hanno attivato il processo.

Prodotti e tecnologie da utilizzare

Fra i possibili interventi di risanamento riconosciuti efficaci nei confronti dell’umidità di risalita capillare, in funzione delle effettive esigenze da valutare caso per caso e sempre tenendo conto che la condizione essenziale per l’asciugatura del muro si verifica soltanto quando la quantità d’acqua che può evaporare è superiore a quella ascendente, possono essere annoverati: la costruzione di BARRIERE CHIMICHE ORIZZONTALI e la costruzione di INTONACI MACROPOROSI DEUMIDIFICANTI. Ove necessario, la costruzione di entrambi i sistemi. Ulteriori interventi sono essenzialmente riconducibili al taglio della muratura e ai sistemi elettrofisici con impulsi in multifrequenzaLa “Deumidificazione elettrofisica delle murature Protech Dry” è un sistema di deumidificazione muraria basato sulla tecnologia degli “impulsi in multifrequenza”. L’installazione dell’apparecchio viene effettuata da personale esperto mediante opportuno fissaggio ad una parete e successivo collegato ad una comune presa di corrente. Il sistema genera, all’interno della muratura, un campo elettromagnetico che interagisce con le molecole dell’acqua impedendone la risalita. E’ sempre consigliato, comunque, l’abbinamento combinato di un opportuno ciclo di intonaci di risanamento macroporosi, di comprovata capacità deumidificante..

La barriera chimica orizzontale, correttamente progettata e costruita, rappresenta un valido presidio contro l’umidità di risalita. L’obiettivo della barriera chimica è rappresentato dall’interruzione del flusso di migrazione dell’acqua nella muratura, attraverso l’impregnazione profonda di una sezione del tessuto murario, in grado di arrestare l’acqua di risalita. Il principio fisico utilizzato è rappresentabile con l’inversione del menisco dell’acqua contenuta nella microporosità della muratura opportunamente impregnate; in questo modo l’acqua è privata della motilità ascendente.

La procedura è basata sull’iniezione, in perforazioni appositamente progettate e realizzate, di specifici preparati, in forma di soluzione o gel (crema), caratterizzati da una spiccata capacità impregnante, idrorepellente e diffusiva. L’esecuzione, intesa come definizione del reticolo di perforazione e successione delle fasi di iniezione, deve avvenire sulla base di un preciso programma definito preliminarmente ed il reticolo di perforazione deve essere progettato in funzione della condizione di risalita dell’umidità, nonché delle caratteristiche morfologiche della struttura. Ove possibile, il prodotto da iniettare deve essere esente da lunghe attese di catalizzazione.

Sotto il profilo operativo la tecnica può essere schematizzata in una prima fase di predisposizione di fori circolari, di diametro, profondità e collocazione adeguate ed una seconda fase rappresentata dall’iniezione, a bassa pressione o per lenta diffusione, degli specifici preparati di impregnazione idrorepellente.

Come realizzare una barriera chimica orizzontale:

  • In base alla tipologia della muratura, solitamente la barriera chimica viene realizzata su una linea orizzontale; l’eventuale distanza verticale tra due linee orizzontali di fori, se prevista e opportuna, sarà compresa tra 10 e 15 cm
  • Il diametro delle perforazioni è generalmente ridotto (mm 10/15) per i sistemi a bassa pressione mentre i sistemi a lenta diffusione richiedono fori con diametri più elevati (sino a mm 30).
  • Le perforazioni vengono effettuate con inclinazione non inferiore a 10°, ad una distanza media orizzontale di circa 12 – 15 cm (circa 8 fori/metro lineare).
  • La profondità, variabile con lo spessore della muratura, deve comunque interessare circa l’80% dello spessore murario.
  • L’intervento viene generalmente effettuato sul lato esterno della costruzione (A), alla minore distanza possibile dal piano di campagna e/o dalla pavimentazione (circa 10-15 cm)
  • Nel caso di strutture con spessore murario elevato (generalmente superiore a 45 – 50 cm) è necessario operare anche dall’interno per assicurare l’effetto di impregnazione globale (B).

In base alla natura dei materiali costituenti la muratura (solitamente murature di pietrame misto, poco o non assorbenti), può richiedersi la necessità di sfalsare le altezze dei fori nel muro al fine di conseguire la migliore distribuzione diffusiva del materiale impregnante.

Barriere chimiche a bassa pressione e/o a lenta diffusione:

I preparati di impregnazione più frequentemente utilizzati comprendono le resine metilsiliconiche in solvente, le resine siliconiche in solvente, le resine siliconiche in dispersione acquosa, le resine silaniche idrolizzabili, gli organosilossani oligomerici, gli alcossilossani in acqua ed in solvente e le microemulsioni di silani monomeri a basso peso molecolare. L’iniezione degli specifici preparati di impregnazione idrorepellente può essere effettuata a bassa pressione (pompaggio), a lenta diffusione a pressione atmosferica o mediante gel fornito in cartuccia estrudibile. In entrambi i casi l’erogazione deve raggiungere il completo assorbimento da parte del muro (sino a rifiuto).

  • L’iniezione a bassa pressione, caratterizzata da una più elevata velocità di intervento, richiede, oltre ad una scelta oculata del livello di pressione più adatto alla morfologia muraria da risanare anche controlli particolarmente attenti, sia in termini di omogeneità e completezza dell’assorbimento che in ordine al rischio di possibili dispersioni del preparato, attraverso fessure e cavità non preliminarmente identificate e successivamente riempite e/o bonificate.
  • L’erogazione a lenta diffusione presenta in misura minore le criticità accennate ma comporta tempi operativi prolungati.
  • La realizzazione della barriera chimica mediante inserimento di una crema concentrata a base di silani è perfettamente utilizzabile in murature piene (pietra, mattoni, tufo, arenarie, calcestruzzo) ma può anche essere efficacemente utilizzata anche in blocchi in laterizio forato (murature alveolate).

 

 

CONSILEX BARRIER-A

Soluzione di speciali resine siliconiche modificate, disperse in acqua, idrofile in fase applicativa, idrofughe e idrorepellenti dopo reazione con l'anidride carbonica atmosferica.

CONSILEX BARRIER-A

Soluzione di speciali resine siliconiche modificate, disperse in acqua, idrofile in fase applicativa, idrofughe e idrorepellenti dopo reazione con l'anidride carbonica atmosferica.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

CONSILEX INJECT MAUER

Sistema monocomponente a base di silani modificati per la preparazione, con la sola aggiunta dell’acqua, di microemulsioni idrofobizzanti per iniezioni murarie, a lenta diffusione, contro la risalita di umidità capillare, specifiche per la costruzione di barriere chimiche nelle murature in mattoni, tufo, pietra e miste, di vario spessore.

CONSILEX INJECT MAUER

Sistema monocomponente a base di silani modificati per la preparazione, con la sola aggiunta dell’acqua, di microemulsioni idrofobizzanti per iniezioni murarie, a lenta diffusione, contro la risalita di umidità capillare, specifiche per la costruzione di barriere chimiche nelle murature in mattoni, tufo, pietra e miste, di vario spessore.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

CONSILEX MAUER MONO

Microemulsione acquosa, idrofobizzante, a base di silani monomeri a basso peso molecolare, esente da solventi inquinanti e da sottoprodotti di reazione, caratterizzata da elevatissima capacità di penetrazione e spiccata efficacia consolidante, protettiva. Non comporta alterazioni del colore, dell'aspetto e della capacità di traspirazione del tessuto murario. Idonea per la formazione di barriere chimiche orizzontali contro l'umidità di risalita, esenti da disagevoli tempi di attesa per reazione.

CONSILEX MAUER MONO

Microemulsione acquosa, idrofobizzante, a base di silani monomeri a basso peso molecolare, esente da solventi inquinanti e da sottoprodotti di reazione, caratterizzata da elevatissima capacità di penetrazione e spiccata efficacia consolidante, protettiva. Non comporta alterazioni del colore, dell'aspetto e della capacità di traspirazione del tessuto murario. Idonea per la formazione di barriere chimiche orizzontali contro l'umidità di risalita, esenti da disagevoli tempi di attesa per reazione.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

CONSILEX BARRIER CREAM

Agente impregnante a base di silani per la formazione di barriere chimiche contro la risalita capillare di umidità, particolarmente adatto anche per nuove murature, anche alveolate (poroton, doppio uni, ecc.). Viene fornito in sacchetti rivestiti di alluminio da 600 cc (cartuccia "morbida"), da inserire nella apposita pistola dosatrice per sigillanti in sacchetti.

CONSILEX BARRIER CREAM

Agente impregnante a base di silani per la formazione di barriere chimiche contro la risalita capillare di umidità, particolarmente adatto anche per nuove murature, anche alveolate (poroton, doppio uni, ecc.). Viene fornito in sacchetti rivestiti di alluminio da 600 cc (cartuccia "morbida"), da inserire nella apposita pistola dosatrice per sigillanti in sacchetti.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

Il principio su cui si basa la tecnologia degli intonaci macroporosi è il conseguimento, attraverso specifici agenti reattivi di tipo porogeno addizionati a miscele opportunamente progettate, di incrementi significativi della normale porosità che caratterizza gli intonaci tradizionali (riduzione del 30% circa di peso rispetto ad un intonaco tradizionale).

L’obiettivo degli intonaci deumidificanti, macroporosi, è rappresentato dall’incremento del processo di evaporazione dell’umidità presente nella muratura, in termini di velocità e quantità, attraverso la creazione di un’interfaccia ad elevatissima superficie specifica.

Gli intonaci deumidificanti macroporosi sono infatti caratterizzati da una struttura ad alveoli (pori e micropori) uniformemente distribuita che si traduce in una elevatissima interfaccia tale per cui risulta estremamente facilitata l’evaporazione verso l’esterno dell’acqua di umidità contenuta nel supporto, mentre restano trattenuti al suo interno i cristalli dei sali disciolti nel liquido. La traspirazione in atmosfera libera permette di smaltire con continuità, nel tempo, gli elevati quantitativi d’acqua che la muratura ha assorbito durante la sua vita, accrescendo progressivamente i quantitativi evacuati rispetto a quelli destinati ancora ad introdursi nel paramento murario.

La costruzione di intonaci macroporosi efficacemente deumidificanti presuppone, come sempre, un’adeguata e rigorosa preparazione dei supporti di applicazione e deve essere informata e regolata dalle migliori attenzioni di preparazione, applicazione e stagionatura.

Costruzione di intonaci deumidificanti macroporosi:

  • In presenza di manifestazioni saline significative è necessario provvedere preliminarmente alla rimozione delle rilevanze ed all’adeguata preparazione dei supporti con specifici prodotti in grado di neutralizzare la reattività degli eventuali residui (SANAREG).
  • L’intonaco degradato eventualmente presente dovrà essere accuratamente rimosso, sino ad una quota non inferiore ad 1 metro, rispetto alla linea di persistenza umida.
  • Premesso che l’intonaco macroporoso, deumidificante (SANATIGH / CALEOSANA / SANAWARME), deve essere applicato in spessori non inferiori a cm 2, per migliorare le prestazioni del sistema in termini di adesione, aderenza e stabilità dello stesso, è opportuno procedere all’applicazione di un rinzaffo opportunamente traspirante (UNTERSANA).
  • È ancora necessario prevedere spessori di applicazione il più possibile omogenei. In caso contrario, dislivelli accentuati possono determinare insorgenze fessurative, posizionate nelle zone di cambio dello spessore.
  • In presenza di spessori di applicazione elevati (superiori a 3 cm), è necessario ricorrere alla messa in opera di una rete di distribuzione in fibra di vetro ARMAGLASS 160 (maglia 4 x 4 mm – peso: 160 grammi) o in acciaio zincato di piccolo diametro e maglia (filo 2 mm – maglia da 5 x 5 cm), da “annegare” fra gli strati di intonaco. Per ulteriore sicurezza delle eventuali microfessurazioni che potrebbero insorgere nel tempo, la rete in fibra di vetro ARMAGLASS 160 (maglia 10 x 10 mm – peso: 140 grammi) è consigliata anche nella rasatura (SANASTOF)

Avvertimenti e precauzioni per gli intonaci macroporosi deumidificanti

A regime stabile, in un intonaco macroporoso, la quantità d’acqua di evaporazione deve risultare superiore alla quantità d’acqua di risalita (A). L’intonaco macroporoso deumidificante, per sua natura e funzione, assorbe l’acqua con la quale viene comunque a contatto; esso, però, non può distinguere fra l’acqua di risalita nella muratura e quella di contatto con una pozzanghera (B). Per questo motivo, nelle costruzioni esterne, è sempre necessario prevedere opportuni presidi di isolamento, al piede dell’intonaco, rispetto al piano di campagna e/o alla pavimentazione; una semplice fettuccina appoggiata al muro, può bastare (C).

Per quanto riguarda, poi, la tinteggiatura finale, per non vanificare la traspirabilità del sistema, utilizzare pitture certamente traspiranti al grassello di calce (SANAFARBE P), ai silicati di potassio (SANAXIL P) e/o ai silossani (PROTECH SIL P).

 

 

SANAREG

Emulsione idrorepellente a base silanica, penetra nei pori capillari dei supporti minerali e reagisce con i gruppi idrossilici in superficie formando una barriera idrorepellente invisibile che non permette all’acqua di penetrare ma che lascia del tutto inalterata la traspirabilità al vapore acqueo. Specifica per i trattamenti preliminari contro le efflorescenze saline dei corpi murari, negli interventi bioedili e nel restauro di edifici d’epoca e monumentali.

SANAREG

Emulsione idrorepellente a base silanica, penetra nei pori capillari dei supporti minerali e reagisce con i gruppi idrossilici in superficie formando una barriera idrorepellente invisibile che non permette all’acqua di penetrare ma che lascia del tutto inalterata la traspirabilità al vapore acqueo. Specifica per i trattamenti preliminari contro le efflorescenze saline dei corpi murari, negli interventi bioedili e nel restauro di edifici d’epoca e monumentali.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

UNTERSANA

Premiscelato monocomponente per la realizzazione, con la sola aggiunta dell’acqua d’impasto, di rinzaffi d’aggrappo propedeutici all’applicazione di intonaci risananti, deuidificanti, termoisolanti e anticondensa; nello specifico INTOSANA, SANATIGH, SANAWARME e CALEOSANA, intonaci progettati specificatamente per la salubrità delle nuove costruzioni, edifici esistenti, interventi bioedili e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

UNTERSANA

Premiscelato monocomponente per la realizzazione, con la sola aggiunta dell’acqua d’impasto, di rinzaffi d’aggrappo propedeutici all’applicazione di intonaci risananti, deuidificanti, termoisolanti e anticondensa; nello specifico INTOSANA, SANATIGH, SANAWARME e CALEOSANA, intonaci progettati specificatamente per la salubrità delle nuove costruzioni, edifici esistenti, interventi bioedili e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

SANATIGH

Intonaco macroporoso, fibrorinforzato, a base di calce idraulica naturale NHL 3,5, per la deumidificazione ed il risanamento igrometrico di edifici e murature, negli interventi bioedili, nelle nuove costruzioni e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

SANATIGH

Intonaco macroporoso, fibrorinforzato, a base di calce idraulica naturale NHL 3,5, per la deumidificazione ed il risanamento igrometrico di edifici e murature, negli interventi bioedili, nelle nuove costruzioni e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

CALEOSANA

Intonaco per interni ed esterni, macroporoso, bioedile, ad elevate prestazioni termoisolanti, a base di calce idraulica naturale NHL 3,5, inerti silicei, metacaolino, silice espansa granulare con altissimo volume di vuoti intercomunicanti e basso modulo elastico. Le sue peculiari caratteristiche lo rendono idoneo per la deumidificazione, il risanamento termico ed igrometrico di edifici e murature, negli interventi bioedili e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

CALEOSANA

Intonaco per interni ed esterni, macroporoso, bioedile, ad elevate prestazioni termoisolanti, a base di calce idraulica naturale NHL 3,5, inerti silicei, metacaolino, silice espansa granulare con altissimo volume di vuoti intercomunicanti e basso modulo elastico. Le sue peculiari caratteristiche lo rendono idoneo per la deumidificazione, il risanamento termico ed igrometrico di edifici e murature, negli interventi bioedili e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

SANAWARME

Intonaco termico, a cappotto, macroporoso, ad elevato isolamento termico ed acustico, a base di calce idraulica naturale NHL 3,5, leganti idraulici naturali a basso tenore di sali solubili e a basso impatto ambientale, botticino, caolino, caseina calcica, sale di Vichy, carbonato di calcio, acido tartarico, sali di ammonio, perlite espansa, farina di sughero, fibre naturali e agenti specifici ed antisalini, per la deumidificazione, il risanamento termico ed igrometrico di edifici e murature, negli interventi bioedili, nelle nuove costruzioni e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali. Specifico per la costruzione di "cappotti minerali". Malta/intonaco a prestazione garantita con proprietà isolanti specifiche secondo normativa UNI EN 998/1: classe T1 (massima classe di isolamento termico).

SANAWARME

Intonaco termico, a cappotto, macroporoso, ad elevato isolamento termico ed acustico, a base di calce idraulica naturale NHL 3,5, leganti idraulici naturali a basso tenore di sali solubili e a basso impatto ambientale, botticino, caolino, caseina calcica, sale di Vichy, carbonato di calcio, acido tartarico, sali di ammonio, perlite espansa, farina di sughero, fibre naturali e agenti specifici ed antisalini, per la deumidificazione, il risanamento termico ed igrometrico di edifici e murature, negli interventi bioedili, nelle nuove costruzioni e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali. Specifico per la costruzione di "cappotti minerali". Malta/intonaco a prestazione garantita con proprietà isolanti specifiche secondo normativa UNI EN 998/1: classe T1 (massima classe di isolamento termico).

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

SANASTOF

Premiscelato di composizione minerale basato su calce idraulica naturale NHL 3,5, microsilici ad attività pozzolanica, aggregati selezionati, microfibre ad elevata tenacità, inerti leggeri termocoibenti a basso modulo elastico. Viene utilizzato per rasature e regolarizzazioni, sia in ambienti interni che esterni. E’ perfettamente compatibile con molteplici supporti: intonaci a base calce, calce-cemento, malte cementizie, calcestruzzi, lapidei porosi, laterizi. Le sue caratteristiche lo rendono particolarmente indicato nelle opere bioedili e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali. La granulometria massima dell'inerte è di 0,9 mm.

SANASTOF

Premiscelato di composizione minerale basato su calce idraulica naturale NHL 3,5, microsilici ad attività pozzolanica, aggregati selezionati, microfibre ad elevata tenacità, inerti leggeri termocoibenti a basso modulo elastico. Viene utilizzato per rasature e regolarizzazioni, sia in ambienti interni che esterni. E’ perfettamente compatibile con molteplici supporti: intonaci a base calce, calce-cemento, malte cementizie, calcestruzzi, lapidei porosi, laterizi. Le sue caratteristiche lo rendono particolarmente indicato nelle opere bioedili e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali. La granulometria massima dell'inerte è di 0,9 mm.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

SANAFARBE P

Pittura traspirante, naturale, atossica, per interni ed esterni, di tipo diffusivo, a base di grassello di calce. Formulazione a base minerale, attiva, ad elevate capacità antimuffa naturali ed anticondensa, preparata secondo le ricette della tradizione, per l'impiego negli interventi bioedili e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

SANAFARBE P

Pittura traspirante, naturale, atossica, per interni ed esterni, di tipo diffusivo, a base di grassello di calce. Formulazione a base minerale, attiva, ad elevate capacità antimuffa naturali ed anticondensa, preparata secondo le ricette della tradizione, per l'impiego negli interventi bioedili e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

SANAXIL P

Pittura traspirante, naturale, atossica, per esterni ed interni, ad adesione e struttura microcristallina, ai silicati di potassio stabilizzati. Formulazione a base minerale, attiva, ad elevate capacità antimuffa naturali ed anticondensa, preparata secondo le ricette della tradizione, per l'impiego negli interventi bioedili, nelle nuove costruzioni e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

SANAXIL P

Pittura traspirante, naturale, atossica, per esterni ed interni, ad adesione e struttura microcristallina, ai silicati di potassio stabilizzati. Formulazione a base minerale, attiva, ad elevate capacità antimuffa naturali ed anticondensa, preparata secondo le ricette della tradizione, per l'impiego negli interventi bioedili, nelle nuove costruzioni e nel restauro di edifici d'epoca e monumentali.

Scheda tecnica

Scheda di sicurezza

 

 

PROTECH SIL P

Pittura idrorepellente, traspirante, pigmentata, a base di resine silossaniche in dispersione acquosa per la tinteggiatura waterproofing nel risanamento di edifici civili e industriali, e di nuova fabbricazione. Consigliato come finitura protettiva traspirante idrorepellente di intonaci deumidificanti macroporosi (SANATIGH, SANAWARME, CALEOSANA).

PROTECH SIL P

Pittura idrorepellente, traspirante, pigmentata, a base di resine silossaniche in dispersione acquosa per la tinteggiatura waterproofing nel risanamento di edifici civili e industriali, e di nuova fabbricazione. Consigliato come finitura protettiva traspirante idrorepellente di intonaci deumidificanti macroporosi (SANATIGH, SANAWARME, CALEOSANA).

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